Dopo aver detto addio al tempo, spesso interminabile, speso negli spostamenti casa-lavoro, alle pause caffè lungo i corridoi, o a pasti consumati alla bell’e meglio, gli spazi domestici si sono reinventati, diventando il nuovo quartier generale. Quello che nel corso di questi mesi si è andato delineando, è la possibilità di disegnare nuovi scenari, nuove abitudini, migliorando in molti casi lo stile e la qualità della vita.

Per chi sogna un cambiamento, magari raggiungendo luoghi con un clima temperato, destinazioni come il Sud Italia, la Grecia o il Portogallo, lo smart working in questo momento dà la possibilità di testare i propri sogni e trasformarli, seppur temporaneamente, in realtà.

Cogliendo la sfida ma al tempo stesso l’opportunità, da settembre ad ottobre, ha preso vita #smartinportugal. Con un biglietto di sola andata abbiamo vissuto e testato questa destinazione andando oltre la formula week end e l’alta stagione, facendo base nella splendida Lisbona.




Potrebbe bastare solo la luce per scegliere la capitale lusitana, o più in generale il Portogallo come destinazione dove lavorare a distanza e, al tempo stesso, viaggiare. Tuttavia a questo elemento si aggiungono le lunghe giornate dove il sole tramonta tardi, la forza delle onde nelle località marine al di là del Tago, la pausa caffè fatta con un pastel de nata appena sfornato, le passeggiate post orario d’ufficio alla ricerca del tramonto più bello tra le innumerevoli terrazze della città, il rituale della birretta di 20cl ad 1,50 euro (che è già un prezzo per i posti più alla moda), le cene alla scoperta del miglior posto dove mangiare sardine grigliate, o scoprire le mille ricette attorno al baccalà ma non solo. L’atmosfera sempre vivace, creativa, avvolgente e al tempo stesso rilassata è uno stimolo per scoprire la città a piedi, andando alla ricerca dei luoghi della street art, di fontane trasformate in piscine pubbliche in cui è possibile fare un bagno gratuitamente (giardini di Torel), di piccoli imprenditori che si uniscono dando vita a spazi commerciali all’interno dei quali è possibile trovare due attività diverse ma complementari (Kaya caffè con parrucchiere annesso), di una città dove il colore regna sovrano. Dall’azzurro delle facciate delle case al multicolor dei pannelli degli azulejos sparsi da Avenida Infante Santo fino ai giardini Botto Machado, passando per le strade blu e rosa, che i tocchi di colore hanno reso pedonali e molto più attrattive.